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LA FORZA DELLE DONNE

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“Una società capace di cogliere le opportunità offerte dagli innumerevoli talenti femminili è in grado di guardare avanti, raggiungendo livelli di sviluppo più alti e diffusi, senza escludere le donne dalla possibilità di accedere a risorse, servizi e diritti.”
E’ chiaro che, se più della metà della popolazione non è rappresentato nelle istituzioni, questo costituisce un problema assai grave per una democrazia che si basa sulla rappresentanza.
Le decisioni che vengono prese per tutti, in realtà sono prese in assenza di una parte, che è poi in realtà una maggioranza, i cui bisogni, interessi, cultura e punti di vista sono differenti.
Tale deficit di democrazia si fa ancora più grave se si considera il ruolo sempre più attivo delle donne nell’economia, nella società, nelle professioni. Il cambiamento culturale deve riguardare anche l'accesso e la partecipazione delle donne alla vita politica ed istituzionale, perché non ci si rivolga all'universo femminile solo per riempire le caselle riservate alle donne dalle norme antidiscriminatorie. L’assenza delle donne è in contrapposizione con una "politica nuova” per un “nuovo” governo in Puglia, in Italia ed in Europa, in particolare, non burocratizzato, non fatto di tessere, ma sistemico, fatto di relazioni interpersonali, plurime che permettano lo scambio di esperienze e contributi compresi quelli delle donne.
Un governo che non concede la possibilità, ma anzi esorta i giovani e le donne, in particolare, a partecipare e a dare la propria disponibilità al cambiamento di questa regione. Un’idea di politica, non gerontocrizzata e gerarchizzata, non fluida ed evanescente, ma strutturata come una rete di nodi, in cui tutti si sentano rispettati, considerati e mai emarginati.
Un governo cooperativo ed interattivo che ha come unico obiettivo il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini e delle sue cittadine e non il consolidamento di rendite di posizione, che tanto sanno di insana, e per niente etica, vecchia politica.
Un governo, deve poter contare sui contributi di tutte le rappresentanze e dare loro la possibilità sempre di potersi esprimere e rendersi visibili.
Questo in maniera non congiunturale ma profondamente strutturale e la forza delle donne può far crescere il paese.
Questa è la politica che mi piacerebbe avere e contribuire a creare in questa regione.