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BARI, 30 LUGLIO 2026 - UN RISULTATO DI GRANDE RILIEVO PER L'ORDINE DEI BIOLOGI DI PUGLIA E BASILICATA, CHE SI CONFERMA PROTAGONISTA NELLA RICERCA E NELL'INNOVAZIONE APPLICATE ALLA TUTELA DELL'AMBIENTE.

BARI, 30 LUGLIO 2026 - UN RISULTATO DI GRANDE RILIEVO PER L'ORDINE DEI BIOLOGI DI PUGLIA E BASILICATA, CHE SI CONFERMA PROTAGONISTA NELLA RICERCA E NELL'INNOVAZIONE APPLICATE ALLA TUTELA DELL'AMBIENTE.

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Il progetto “Microbial Footprint and Advanced Monitoring Systems in Wastewater Treatment” (MicroFAMWet) risulta infatti tra i vincitori del bando della Regione Puglia dedicato allo sviluppo di misure innovative per il risparmio idrico, la depurazione e il miglioramento della qualità dei corpi idrici.

L’Ordine, soggetto capofila dell’iniziativa, ha ottenuto un finanziamento di 650 mila euro, classificandosi quarto nella graduatoria finale tra i nove progetti finanziati, a fronte di 36 candidature presentate. Un risultato che premia la qualità scientifica della proposta e la capacità dell’OBPB di costruire progettualità strategiche in sinergia con il mondo della ricerca.

Partner del progetto sono l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Politecnico di Bari, protagonisti di una collaborazione che mette insieme competenze biologiche, tecnologiche e ingegneristiche per sviluppare nuove soluzioni nel settore della depurazione delle acque reflue.

A guidare il progetto per il soggetto capofila è la presidente dell’Ordine, Elvira Tarsitano, che ha fortemente sostenuto la partecipazione al bando.

“Si tratta di un momento molto importante che apre diversi scenari anche per la valorizzazione della professionalità dei biologi nel campo della ricerca, che sono in prima linea nella tutela ambientale in un’ottica One Health e per l’utilizzo di tecnologie innovative, grazie anche a un partenariato altamente qualificato come quello con l’Università degli Studi di Bari e il Politecnico di Bari”, ha sottolineato la rappresentante dei biologi pugliesi e lucani.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che la risorsa acqua rappresenta una delle principali sfide ambientali dei prossimi anni. In uno scenario segnato dai cambiamenti climatici e dalla crescente scarsità idrica, MicroFAMWet punta a rendere più efficienti gli impianti di depurazione attraverso un approccio innovativo che valorizza il ruolo dei microrganismi nei processi biologici e introduce sistemi di monitoraggio di nuova generazione.

Le attività di ricerca riguarderanno la caratterizzazione delle comunità microbiche presenti negli impianti, l’ottimizzazione dei consorzi microbici, lo sviluppo di protocolli biochimici e molecolari e la realizzazione di sistemi intelligenti di controllo basati su sensori multispettrali, tecnologie di imaging, Machine Learning e Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei processi di depurazione, ridurre la produzione di fanghi, favorire il recupero di nutrienti e aumentare il riutilizzo delle acque reflue secondo i principi dell’economia circolare.

Il progetto si inserisce pienamente nella strategia regionale prevista dal Programma PR Puglia 2021-2027 per il miglioramento della qualità delle risorse idriche e rappresenta un importante esempio di integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

Per l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata il finanziamento ottenuto rappresenta non solo un prestigioso riconoscimento istituzionale, ma anche la conferma del ruolo sempre più centrale dei biologi nella ricerca ambientale e nello sviluppo di soluzioni innovative a tutela della salute degli ecosistemi e delle comunità, secondo l’approccio One Health.

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