top of page
BARI 8 ottobre 2026 - ORDINE DEI BIOLOGI DI PUGLIA E BASILICATA RELAZIONE DEL PRESIDENTE.

BARI 8 ottobre 2026 - ORDINE DEI BIOLOGI DI PUGLIA E BASILICATA RELAZIONE DEL PRESIDENTE.

REX4 VUOTO.png

Un bilancio dei primi dieci mesi di attività, illustrando i principali risultati raggiunti e le iniziative avviate nel 2026. Dalla crescita degli iscritti al rafforzamento dei servizi, dal contrasto all’abusivismo alla tutela delle competenze professionali, fino alla rappresentanza dell’Ordine nei rapporti con istituzioni, enti e realtà scientifiche: una sintesi dell’attività svolta a sostegno della categoria e delle nuove opportunità per i biologi

Gentili colleghe e colleghi, stimati consiglieri/e,
il 2026 è stato un anno molto impegnativo e ricco di novità, che hanno segnato un cambio di passo in termini di rappresentanza, di visibilità e di riconoscimento del nostro Ente.
Il Resoconto di questa presidenza in questi dieci mesi trascorsi è risultato positivo e proficuo conseguendo risultati concreti, tangibili, misurabili e facilmente verificabili anche sui nostri canali istituzionali con pubblicazione in tempo reale delle notizie riguardante l’Ordine e con invio puntuale di newsletter a tutti gli iscritti per le notizie più significative.
Di seguito si riportano in sintesi le principali attività svolte nel corso di questi mesi e che rientrano tra i compiti istituzionali dell’Ente:

AGGIORNAMENTO ALBO PROFESSIONALE
In merito alla tenuta dell’Albo, nel corso del 2026 sono state deliberate n. 280 nuove iscrizioni, che al netto delle cancellazioni, portano ad una popolazione totale ad oggi di 4854 iscritti. Di rilevante importanza sono state le attività promosse sia in termini di transizione digitale sia in termini di formazione professionale ed aggiornamento.
L’Ordine ha inoltre supportato il Ministero dell’Università e della Ricerca nello svolgimento delle due sessioni dell’Esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di Biologo e Biologo Junior nei mesi di luglio e per quella del prossimo novembre. Questa attività è stata svolta in sinergia e coordinamento con le segreterie dell’Università degli Studi di Bari e degli altri atenei regionali della Puglia e della Basilicata.

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ED ATTIVITÀ DISCIPLINARI
Tra i vari compiti istituzionali dell’Ordine c’è quello di vigilare sul titolo professionale e contrastare l’esercizio abusivo della professione, oltre a fare rispettare la legge professionale ed il codice deontologico e applicare i procedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti. A tal proposito numerose sono state le pratiche disciplinari istruite. Sono stati infatti aperti diversi fascicoli per i quali è stata svolta l’istruttoria preliminare di propria competenza (audizione in presenza dei colleghi presso nostra sede e ricezione delle osservazioni in replica); all’esito, chiariti i fatti e valutati gli atti, in tutti i casi esaminati non ravvisando nessuna delle irregolarità/illegittimità/illiceità e problematiche contestate, di tipo disciplinare e deontologico, che non hanno rilevato attività disciplinare, si sono concluse con l’archiviazione.
Nel corso del 2026, inoltre è stato completato il passaggio e l’implementazione dei canali di comunicazione ufficiali. Tra questi la fornitura della nuova PEC istituzionale con dominio @obpbpec.it per tutti gli iscritti a titolo gratuito, si partiva ad inizio anno con circa 600 iscritti che non avevano ancora attivato la pec, invece ad oggi sono poco più di un centinaio e contiamo entro la fine dell’anno di ridurre ulteriormente questo grave gap, che porterà inevitabilmente, come previsto a dover cancellare gli iscritti inadempienti se a seguito di un’ulteriore comunicazione non saneranno la propria posizione.

UFFICIO ABUSIVISMO
L’attività dell’Ufficio abusivismo dell’OBPB è entrata in pieno regime a partire dal gennaio del 2026 e continua attivamente nella lotta all’abusivismo a difesa degli iscritti. L’ufficio abusivismo è coordinato dalla consigliera segretaria e coadiuvato dall’Ufficio di presidenza. Inoltre, per una maggiore efficacia è stata intrapresa una collaborazione con un legale specializzato in materia di abusivismo professionale al fine di combattere in maniera efficace il fenomeno dilagante dell’abusivismo professionale. Il tutto in collaborazione con i Nas ed alle Procure competenti a cui vengono trasmessi i casi. Proprio per ottimizzare e snellire le procedure di funzionamento delle pratiche di cui ci si sta occupando, l’OBPB ha intrapreso una fattiva collaborazione con gli uffici di competenza delle forze dell’ordine del territorio.
Mi preme sottolineare, come tale attività venga perseguita anche alla luce dell’enorme interesse dimostrato da parte degli iscritti nei confronti del capitolo legato al contrasto dell’abusivismo: una vera e propria “piaga” che li depaupera di possibilità professionali oltre che di guadagno. L’Ordine intende dunque muoversi a tutela dell’intera categoria dei biologi, nonché per difendere le scelte di correttezza e deontologia professionale di quanti operano nel pieno rispetto delle regole. L’OBPB ha proseguito lungo la strada fin qui tracciata, instaurando un percorso unitario con altri Ordini territoriali, sempre nel rispetto del supremo controllo della Federazione (FNOB) per quanto concerne l’indirizzo nazionale da seguire. Numerose sono state le segnalazioni pervenute, a seguito delle quali sono partite le relative indagini preliminari ed a seguito di queste alcune sono state trasmesse alle procure competente; alcune archiviate per mancanza dei requisiti, altre ancora in fase di indagine ed altre in fase di lavorazione. Il report completo e consultabile sul nostro sito nell’apposita sezione dove è possibile scaricare anche le informazioni per le segnalazioni.

RAPPRESENTANZA DEI BIOLOGI PRESSO ENTI E ISTITUZIONI
In questi mesi ho avuto l’onore di rappresentare l’Ordine in momenti istituzionali di rilievo. L’Ordine rappresenta i professionisti a livello territoriale, relazionandosi direttamente con le Regioni (in particolare con gli Assessorati alla Sanità e all’Ambiente), le ASL e le agenzie ambientali regionali (ARPA in particolare), gli Enti di ricerca pubblici e privati come Università, CNR, IRCSS, IZS ed altri. Numerosi sono stati gli incontri istituzionali ai quali ha partecipato questa presidenza ed i suoi consiglieri delegati. Ci sono stati incontri con l’Assessore alla Salute, all’Urbanistica e all’Ambiente regionali, con i quali sono state affrontate temi di interesse e tutela della nostra categoria. L’ordine inoltre, partecipa a diversi tavoli tecnici sia regionali che provinciali. Numerosi sono stati anche gli incontri istituzionali sia a livello provinciale che con le amministrazioni locali, ASL ed altri Ordini professionali.
L’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, rappresentato dalla presidente, partecipa alla sperimentazione che coinvolge gli operatori sanitari delle regioni Puglia, Emilia Romagna e Marche al potenziamento delle competenze digitali nell’ambito della Strategia generale di accrescimento delle competenze digitali in sanità, un piano d’azione nazionale promosso dal Ministero della Salute, da Agenas e dal ProMIS (Programma Mattone Internazionale Salute) per sviluppare le abilità digitali dei professionisti sanitari e socio-sanitari del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La strategia si fonda sul modello del ciclo di vita del digital upskilling per la gestione e lo sviluppo continuo delle competenze digitali. Fornisce strumenti pratici e moduli formativi (come le unità laboratoriali e i moduli su telemedicina e sanità digitale). Mira a modernizzare i processi assistenziali e a integrare la trasformazione digitale nelle Regioni. Numerosi gli incontri, sia in presenza presso il Dipartimento Salute della Regione Puglia, che da remoto, ai quali ho preso parte in rappresentanza dell’Ente e durante i quali non è mancato il nostro contributo propositivo riguardo gli obiettivi della strategia.
Partecipazione in rappresentanza dell’Ente alla consultazione delle parti sociali per l’attivazione di nuovi corsi di laurea afferenti alla biologia delle Università pugliesi e lucane, come previsto dalle linee guida ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). La consultazione è avvenuta attraverso riunioni in presenza e online) con il comitato promotore dei corsi di laurea con presentazione della bozza del piano di studi e in cui sono stati raccolti feedback immediati da parte del nostro ordine ed attraverso questionari di consultazione: Schede strutturate inviate via email per raccogliere pareri formali sul grado di interesse e sull’utilità delle discipline proposte a cui abbiamo dato il nostro contributo. Al termine della della consultazione, i feedback sono stati formalizzati. Sono stati compilati e firmati i questionari di gradimento. Approvato i contenuti emersi nel verbale della consultazione, che l’università ha allegato alla documentazione ufficiale di progettazione del corso (Scheda SUA-CdS). Un impegno tangibile e concreto che attesta una proficua collaborazione tra istituzioni a sostegno delle nuove generazioni di biologi.
Come proficua e costruttiva è stata l’azione intrapresa con tutti gli Ordini delle professioni sanitarie in particolare quella relativa agli studi professionali ed alle interlocuzioni in corso anche con gli Ordini delle professioni tecniche. Inoltre, ho avuto l’onore il 13 e 14 luglio scorso di promuovere il ruolo della categoria a livello internazionale, di rappresentare sia la FNOB che l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, che è stato protagonista al Parlamento europeo di Bruxelles, partecipando a due eventi istituzionali di grande rilievo per la nostra comunità. Il primo su “Artificial Intelligence for Accessibility: From Innovation to European Standard”, un confronto che ha riunito istituzioni europee, comunità scientifica, professionisti, imprese e società civile per riflettere sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale come leva di inclusione e di accesso ai diritti fondamentali. Il secondo su “Il riso italiano e la sfida europea: qualità oltre le tendenze”, tema principale dell’evento le prospettive del comparto risicolo europeo, la crisi della filiera e le strategie per sostenere la competitività e la qualità, dove sono intervenuta come relatrice, sottolineando come il riso italiano rappresenti un’eccellenza etica, sana e di alta qualità legata alla biodiversità.

TUTELA DELLA PROFESSIONE
Tanto è stato fatto per la tutela della professione dal nostro Ordine professionale. A titolo esemplificativo, si riportano alcuni interventi a tutela della professione. In particolare, si ricorda che ad inizio anno, la Corte Costituzionale ha confermato la legittimità del biologo nutrizionista nelle équipe multidisciplinari per il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). La Consulta ha ritenuto conforme all’ordinamento l’articolo 117, introdotto nella Legge di Bilancio della Regione Puglia – norma impugnata su diversi profili, compreso quello relativo alle competenze professionali – chiarendo che il biologo nutrizionista può far parte delle équipe dedicate ai DCA. Un risultato frutto di un lavoro politico e istituzionale preciso, portato avanti da questa presidenza come Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, che ha sostenuto con determinazione l’inserimento dell’articolo 117 nella normativa regionale pugliese. La pronuncia della Corte riconosce inoltre come significative le iniziative svolte dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) sul tema, valorizzandone il ruolo nel chiarimento e nella tutela delle competenze professionali in ambito nutrizionale. Dopo i decreti che hanno riconosciuto ufficialmente la denominazione di “Biologo Nutrizionista” e l’insieme delle competenze professionali ad essa collegate, questo ulteriore riconoscimento di alto livello, rafforza la linea politica dell’Ordine in materia di nutrizione e tutela professionale.
A febbraio 2026 a seguito della nota/Circolare emanata dal Dipartimento Promozione della Salute-Sezione Accreditamento e Qualità, sull’art. 5, comma 6 della L.R. n. 9/2017, riguardante gli Studi professionali delle professioni sanitarie, compresi i biologi, questo ordine per tramite della sua presidenza, si è prontamente attivato mettendo in atto una serie di iniziative ed interlocuzioni volte alla tutela dei propri iscritti/e. Infatti, a seguito della richiesta congiunta fortemente voluta dagli Ordini dei Biologi e degli Psicologi, il 27 aprile, una delegazione dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata (OBPB), rappresentata dalla presidente è stata audita dalla III Commissione consiliare Sanità del Consiglio regionale pugliese, avviando un percorso atteso da tempo per l’individuazione di criteri omogenei su tutto il territorio. Al centro dell’audizione, le criticità legate all’attuale disomogeneità dei requisiti richiesti agli studi professionali nelle diverse realtà territoriali. Una frammentazione che, come evidenziato da questa presidenza, genera incertezza operativa e interpretativa, rendendo urgente la definizione di standard minimi strutturali e organizzativi validi per tutta la regione. L’obiettivo è quello di superare le difformità applicative tra le singole ASL e garantire ai professionisti un quadro normativo chiaro e uniforme, a tutela sia degli operatori sia dei cittadini con la richiesta di avvio di un Tavolo tecnico dedicato.
A seguire, a luglio l’OBPB insieme agli altri ordini delle professioni sanitarie hanno inviato una proposta formale congiunta alla amministrazione regionale per richiedere la semplificazione e l’uniformazione delle regole sugli studi professionali. Un fronte comune per garantire una disciplina uniforme, chiara e rispondente alle reali dinamiche operative delle professioni sanitarie. Infatti, a settembre con un’altra nota ufficiale inviata ai vertici della Regione Puglia, l’OBPB e gli Ordini delle Professioni Sanitarie hanno richiesto formalmente l’integrazione della composizione del Tavolo tecnico regionale istituito con la D.G.R. n. 531 del 29 aprile 2026. La richiesta mira a trasformare il coinvolgimento delle categorie professionali da una semplice consultazione documentale a una partecipazione diretta e strutturata all’interno dell’organismo che definirà i requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici degli studi professionali. L’estensione di ulteriori sei mesi del regime transitorio concessa dalla Regione viene letta dall’OBPB come una finestra temporale imperdibile per concertare soluzioni efficaci a salvaguardia sia degli operatori che della tutela della salute pubblica e l’OBPB. Sono attualmente in corso attività mirate al coinvolgimento attivo delle categorie professionali da una semplice consultazione documentale a una partecipazione diretta e strutturata all’interno dell’organismo che definirà i requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici degli studi professionali.
L’Ente ha nel contempo ha vigilato sulla pubblicazione dei bandi pubblici per garantire l’accesso paritario dei biologi alle cariche dirigenziali e professionali nel comparto sanitario e ambientale (es. contenziosi amministrativi legati ai bandi ARPA di concerto con la FNOB intervenendo in merito). A tal proposito, ho incontrato una delegazione di biologi iscritti all’OBPB, dipendenti di ARPA Puglia, per un approfondito confronto sulle criticità relative al loro inquadramento professionale. Fin da subito questa presidenza, su mandato del consiglio, ha manifestato grande attenzione e sensibilità verso una problematica che incide in maniera rilevante sulla professionalità, sull’identità e sul corretto riconoscimento del ruolo dei biologi all’interno dell’Ente. A seguito dell’incontro, la Presidente, si è prontamente attivata affinché la questione fosse portata anche all’attenzione della FNOB – Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, contribuendo a inserirla in un più ampio percorso di confronto e valutazione a livello nazionale. L’azione dell’Ordine si è avvalsa inoltre dell’ausilio di un articolato parere legale, che ha evidenziato come l’attuale inquadramento dei biologi in ARPA Puglia non risulti coerente con il CCNL Sanità, con la normativa vigente e con una giurisprudenza ormai consolidata. Il parere giuridico conferma infatti la necessità di un corretto riconoscimento del profilo professionale dei biologi come dirigenti sanitari, in linea con quanto già affermato da numerose pronunce dei Tribunali amministrativi e con le posizioni recentemente ribadite dalla FNOB. Alla luce di tali elementi, l’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata ha ritenuto prioritario intraprendere un percorso strutturato di tutela della categoria. In questo contesto l’Ordine intende promuovere l’apertura di tavoli di confronto con le istituzioni competenti regionali e con la direzione di Arpa Puglia, al fine di individuare soluzioni condivise e garantire il pieno rispetto della professionalità dei biologi. Un impegno che testimonia la costante attenzione della Presidente e del consiglio di OBPB verso le istanze degli iscritti e la volontà di operare, anche sul piano nazionale, per la tutela dei diritti e della dignità professionale della categoria.

A febbraio è stato inviato un Interpello al Ministero della Salute in materia di dirigenza sanitaria non medica negli Istituti zooprofilattici sperimentali sulle Dotazioni organiche che non prevedono posizioni di direzione di strutture complesse e semplici per dirigenti biologi con richiesta di chiarimenti interpretativi sul quadro normativo ed a tutela dei propri iscritti. Contestualmente è stata inviata alla Regione Puglia e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, una richiesta di avvio del procedimento di autotutela di annullamento di alcune delibere nella parte in cui escludono o marginalizzano la figura del dirigente biologo dalle posizioni di direzione di strutture complesse e semplici; di rideterminare la dotazione organica, prevedendo un numero adeguato di posizioni di direzione di strutture complesse e semplici riservate o aperte ai dirigenti biologi, in particolare nelle aree di Sanità Animale, Igiene e Controllo degli Alimenti, Chimica e nelle strutture laboratoristiche, secondo criteri trasparenti e non discriminatori; di convocare l’Ordine istante per un confronto tecnico sulle modalità di adeguamento dell’assetto organizzativo, al fine di pervenire a una soluzione condivisa, in linea con il quadro normativo nazionale, regionale e contrattuale in materia di dirigenza sanitaria non medica.

ASPETTI GESTIONALI - AMMINISTRATIVI
I risultati della gestione 2026 confermano quindi la crescita dell’Ordine all’interno della rete istituzionale del Mezzogiorno, grazie anche alle collaborazioni dirette con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), è importante considerare che l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata ha portato a regime le procedure che prevedono lo svolgimento delle attività finalizzate ad una corretta gestione degli aspetti contabili, grazie alla collaborazione con professionisti esterni e all’adozione del software gestionale “Ilyos”, specifico per gli Enti Pubblici non Economici, che consente di avere una visione olistica di tutto ciò che riguarda gli aspetti economico-finanziari dell’Ente anche in relazione degli adempimenti fiscali da rispettare. In aggiunta, è importante mettere in evidenza che per migliorare la gestione delle quote degli iscritti cosiddetti “morosi”, e per snellire le mansioni in capo agli uffici amministrativi dell’Ente, è stato siglato un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate affinché l’incarico di riscossione possa essere gestito direttamente dal suo ufficio competente. Una gestione concreta e definita delle procedure amministrativo-contabili ha permesso di rendere l’attività dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata chiara e trasparente, nonché di prendere decisioni strategiche più consapevoli tenendo in considerazione la situazione economico finanziaria dell’Ente.
A seguito dell’incontro nei mesi scorsi con il nuovo presidente del Collegio dei Revisori è emersa la necessità di procedere alla revisione dei Regolamenti dell’Ente ed adeguarli alle normative vigenti. La Presidente, considerata la ristrettezza delle tempistiche, ha proposto al consiglio direttivo di modificare, entro la fine del mandato il Regolamento di Contabilità e Amministrazione, approvato dal Consiglio Direttivo di OBPB con Delibera n.35 del 10 settembre 2026. Il nuovo regolamento risulta più performante e attuale, in linea alla strutturazione degli Ordini professionali, più efficiente e pienamente rispondente ai requisiti vigenti. Obiettivo dei prossimi mesi sarà quello della revisione e modifica di tutti gli altri regolamenti per una migliore gestione e amministrazione dell’Ente.
Sono stati attivati in questo anno una serie di servizi per gli iscritti di estrema utilità come il Servizio di Digitalizzazione del Tesserino di Riconoscimento in Area Riservata Iscritti. Tra i servizi da segnalare quello per l’invio dei moduli di iscrizione all’Albo e di documentazione, utilizzando autenticazione SPID e CIE che registra un miglioramento di servizio e una maggiore celerità nella gestione documentale delle iscrizioni.
Si registra, una migliore gestione nella risposta agli innumerevoli Quesiti degli iscritti rivolti all’Ordine sulle più svariate questioni inerenti lo svolgimento della professione. Grazie al contributo di molti consiglieri, le risposte hanno un tempo medio che si aggira tra le 24 massimo 48 ore. Inoltre, se richiesto, numerose sono le interlocuzioni dirette sia in presenza che telefoniche con la sottoscritta one to one. Questo consente di azzerare le distanze tra l’Ente e propri iscritti che possono contare su un supporto variegato e costante nel tempo. A tal proposito, è stato attivato uno Sportello informativo e di incontro per gli iscritti/e a partire da gennaio 2026 in presenza e da remoto su richiesta on demand. Lo Sportello Informativo è stato istituito con l’obiettivo informativo, di orientamento e di supporto a tutti i colleghi/e per fornire informazioni nelle materie di riferimento allo svolgimento della professione di biologo, a bandi e finanziamenti pubblici; adempimenti legislativi di settore; buone pratiche; sicurezza sui luoghi di lavoro; formazione obbligatoria nei vari settori di pertinenza; adempimenti vari. Con l’attivazione dello sportello informativo, l’OBPB, ha voluto creare uno spazio d’incontro concepito per accogliere, per facilitare l’informazione e l’orientamento nei settori d’intervento dello sportello. Uno spazio di ascolto e di scambio in grado di offrire informazioni aggiornate nei settori di pertinenza dello svolgimento della professione.
Questo per favorire la partecipazione attiva e eliminare eventuali distanze tra l’Ente e gli iscritti per uno scambio attivo di dialogo costruttivo con ogni singolo iscritto. Un modo per essere ancora più vicini. È in programmazione per i prossimi mesi, l’implementazione di una sezione FAQ sul sito istituzionale per rispondere ai quesiti degli iscritti. Questa visione strategica dell’Ente ha generato ulteriori benefici per gli iscritti, stimando le relative uscite, in termini di organizzazioni di attività formative, eventi, convegni e occasioni di confronto e di potenziali partnership, che ha portato ad instaurare relazioni professionali durature e qualificate.

ACCORDI - CONVENZIONI - PROGETTI
Numerose sono state nel corso di questo anno le partnership pubblico-privato, attivate con accordi di collaborazione, convenzioni e progetti. A titolo esemplificativo ma non esaustivo si citano di seguito quelle più significative. Abbiamo provveduto a formalizzare con un Protocollo di intesa con la provincia di Lecce, la collaborazione per la realizzazione del progetto Game Open Ionico-Adriatico con l’elaborazione di una Guida per un salutare stile di vita alimentare a cura dell’OBPB. Inoltre, abbiamo partecipato con una nostra delegazione nell’ambito di attività di animazione territoriale, oltre alla presentazione presso le scuole aderenti della guida. Il progetto, ha coinvolto numerosi istituti scolastici, associazioni e realtà istituzionali del territorio, raggiungendo complessivamente centinaia di studenti e docenti con il contributo di un gruppo dei biologi nutrizionisti. Progetti di questo tipo vedono i giovani biologi protagonisti del cambiamento che tutti auspichiamo per favorire lo sviluppo di stili di vita sani e sostenibili tra i bambini e gli adolescenti, contribuendo alla crescita di una società consapevole, attenta alla salute e alla prevenzione. Il ruolo del Biologo, in particolare dei giovani professionisti, in questo quadro risulta indispensabile.
Con la firma del protocollo di intesa, avvenuta lo scorso 22 maggio, ha preso il via, a Taranto, il percorso per la nascita della Scuola permanente per la Citizen Science ed Educazione alla sostenibilità (CiSES), che pone alla base il dialogo tra cittadinanza, utenti, enti, istituzioni pubbliche e tutti soggetti coinvolti, che ho fortemente voluto e sostenuto. L’approccio di “Citizen science”, infatti, prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini in attività di monitoraggio ambientale e ricerca scientifica, in affiancamento ai ricercatori per raccogliere, analizzare o interpretare dati sull’ambiente in cui vivono. Obiettivo della Citizen Science è promuovere un ambiente collaborativo, orientato alla generazione di iniziative innovative di monitoraggio ambientale, sociali e culturali e di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.
La scuola è costituita da un ampio partenariato pubblico-privato: Fondazione Italiana Biologi, Jonian Dolphin Conservation ETS, Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, Segretariato Nazionale Giovani Biologi e Associazione Italiana Biologi. La sede della Scuola è ubicata presso il Centro Ketos, a Palazzo Amati, già sede della Jonian Dolphin Conservation, e prevede la condivisione reciproca di strumenti, competenze e reti di cooperazione, per allargarsi poi al coinvolgimento di altre istituzioni come università, enti di ricerca, scuole e soggetti interessati che potranno consolidare la partnership, con l’obiettivo di progettare e concretizzare processi di partecipazione e attività inclusive e innovative, volte a stimolare la partecipazione dei cittadini e finalizzate alla formazione dei biologi. A luglio, si è riunito, il comitato di gestione della scuola, di cui fa parte la presidente in rappresentanza dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata che è tra gli enti promotori.
Nel corso dell’incontro sono state definite le prime linee operative della Scuola, ponendo le basi per l’avvio dei primi progetti e delle attività formative che prenderanno il via nei prossimi mesi, con l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata pronto a offrire il proprio contributo alla crescita di un’iniziativa destinata a diventare un punto di riferimento nazionale nel campo della Citizen Science e dell’educazione alla sostenibilità.
Il 19 giugno scorso è stato avviato il progetto GenBio Future HUB per le nuove generazioni di biologi, promosso dalle presidenti degli Ordini dei Biologi della Puglia e della Basilicata e del Lazio e Abruzzo in collaborazione con il Segretariato Italiano dei Giovani Biologi (SIGB). Un HUB creativo per offrire opportunità concrete di crescita personale e professionale per i giovani biologi e che accompagna i neolaureati a partire dalla laurea per un orientamento nel mondo del lavoro. Il progetto punta a creare uno spazio fisico e digitale dedicato ai giovani biologi, nel quale sviluppare competenze, favorire il networking professionale, sostenere l’innovazione e accompagnare la nascita di nuove progettualità. Un laboratorio permanente di idee e opportunità, pensato per rafforzare il collegamento tra formazione universitaria, professione e mondo del lavoro. Vogliamo investire sulle nuove generazioni di biologi e creare occasioni concrete di crescita professionale e partecipazione. Portare questi incontri nei territori significa rafforzare il rapporto con gli iscritti e costruire insieme percorsi capaci di valorizzare il ruolo strategico del biologo nelle sfide ambientali, sanitarie e sociali dei prossimi anni. Una realtà già attiva, che partirà nei prossimi mesi con le attività programmate.
A luglio l’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, ha avviato con la Biotech for Life ITS Academy, realtà di riferimento nell’ambito dell’alta formazione tecnologica superiore nel settore “Chimica e Nuove Tecnologie della Vita”, una partnership strutturale destinata a durare nel tempo stipulando un protocollo di intesa con l’obiettivo di ampliare le competenze professionali, acquisire nuove specializzazioni tecnologiche e rafforzare il proprio profilo nel mercato del lavoro. L’iniziativa offre agli iscritti all’Ordine l’opportunità di accedere a percorsi formativi altamente qualificanti, finanziati dalla Regione Puglia e quindi gratuiti per gli ammessi. Un’opportunità per professionisti e neolaureati. L’offerta formativa si rivolge sia ai biologi già inseriti nel mondo de lavoro, interessati ad aggiornare e ampliare le proprie competenze, sia a chi desidera intraprendere un percorso di specializzazione tecnologica o affrontare un cambio di carriera. Inoltre, gli iscritti possono ottenere il riconoscimento di 50 crediti ECM all’anno, sui 150 previsti nel triennio formativo. I tre corsi di maggiore interesse per i biologi sono: quello di Tecnico Superiore della Biochimica Applicata. Un percorso trasversale che approfondisce attività di laboratorio, biochimica, microbiologia, biotecnologie, diagnostica, ambiente, alimenti e ricerca industriale. Quello di Tecnico Superiore in Cosmetica e Nutraceutica, indicato per biologi nutrizionisti e professionisti impegnati nei settori della cosmetica, della nutraceutica, della ricerca e sviluppo, del controllo qualità, della sicurezza e dell’informazione scientifica e quello di Tecnico Superiore per la Riqualificazione e il Biorisanamento, un percorso dedicato ai biologi ambientali, ecologi, microbiologi ambientali e a quanti operano nel monitoraggio, nella tutela e nella gestione delle matrici ambientali. Una formazione orientata al futuro, dunque, grazie a questa collaborazione, l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata amplia le opportunità di aggiornamento professionale offerte ai propri iscritti, favorendo l’acquisizione di competenze tecnologiche sempre più richieste dal mercato del lavoro e il conseguimento di un ulteriore titolo di studio altamente qualificante.
Il progetto “Microbial Footprint and Advanced Monitoring Systems in Wastewater Treatment” (MicroFAMWet), è risultato tra i vincitori del bando della Regione Puglia dedicato allo sviluppo di misure innovative per il risparmio idrico, la depurazione e il miglioramento della qualità dei corpi idrici. Un risultato di grande rilievo per l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, che si conferma protagonista nella ricerca e nell’innovazione applicate alla tutela dell’ambiente. L’Ordine, soggetto capofila dell’iniziativa, ha ottenuto un finanziamento di 650 mila euro, classificandosi quarto nella graduatoria finale tra i nove progetti finanziati, a fronte di 36 candidature presentate. Un risultato che premia la qualità scientifica della proposta e la capacità dell’OBPB di costruire progettualità strategiche in sinergia con il mondo della ricerca.
Partner del progetto sono l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Politecnico di Bari, protagonisti di un collaborazione che mette insieme competenze biologiche, tecnologiche e ingegneristiche per sviluppare nuove soluzioni nel settore della depurazione delle acque reflue. A guidare il progetto per il soggetto capofila è la presidente dell’Ordine, che ha fortemente sostenuto la partecipazione al bando. Si tratta di un momento molto importante che apre diversi scenari anche per la valorizzazione della professionalità dei biologi nel campo della ricerca, che sono in prima linea nella tutela ambientale in un’ottica One Health e per l’utilizzo di tecnologie innovative, grazie anche a un partenariato altamente qualificato. Sono in corso le fasi di programmazione esecutiva, che vedranno l’avvio delle attività progettuali nei prossimi mesi. Per l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata il finanziamento ottenuto rappresenta non solo un prestigioso riconoscimento istituzionale, ma anche la conferma del ruolo sempre più centrale dei biologi nella ricerca ambientale e nello sviluppo di soluzioni innovative a tutela della salute degli ecosistemi e delle comunità, secondo l’approccio One Health.
L’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (OBPB) ha sottoscritto un accordo di convenzione biennale con la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) – Associazione Metropolitana di Bari. L’iniziativa nasce con il chiaro obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione oncologica, della sensibilizzazione e del corretto stile di vita, offrendo opportunità e servizi dedicati a tutti gli iscritti, ai loro collaboratori di studio, alle loro famiglie e, su decisione del Consiglio dell’Ordine, anche ai tirocinanti. Un passo importante per la tutela della salute e il benessere della comunità professionale dei biologi. Abbiamo stipulato dei Protocolli di intesa anche con diverse scuole per attività PCTO, con il supporto della consigliera delegata alla formazione, progetti educativi nei settori di pertinenza della professione di biologo.

FORMAZIONE E ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE
L’attività formativa in questo anno è stata intensa e ricca spaziando tra i vari temi di interesse nei vari rami della professione, che ha tenuto conto delle reali esigenze dei biologi. Numerosi sono stati gli eventi ECM gratuiti, come si può evincere dai nostri canali istituzionali, per tutti gli iscritti OBPB, conseguiti sia in presenza che in modalità FAD e che hanno consentito di completare il programma ECM obbligatorio. Gli eventi sono stati organizzati in collaborazione sia con la FNOB che una rete partenariale ampia e qualificata. Sono stati erogati in totale circa 90.0000 crediti ECM con oltre 1.500 biologi formati. L’organizzazione di eventi richiede un percorso impegnativo perché abbiano successo, che unisce la formazione mirata in termini di accrescimento delle competenze a un’intensa attività istituzionale qualificata in grado di raggiungere i vari livelli in termini comunicativi anche per la gestione dei fornitori e la risoluzione dei problemi in tempo reale. Infatti, proficua è stata la collaborazione con agenzie di comunicazione, agenzie specializzate, location varie che hanno avuto anche una ricaduta positiva in termini di visibilità istituzionale. Su questo tema si evidenzia la campagna itinerante “Biologi on the Road”, un progetto itinerante e formativo che si è articolato in diverse tappe sul territorio della Puglia e della Basilicata. Gli incontri, programmati da aprile 2026 a ottobre 2026. Un evento formativo ECM diffuso editinerante “Il ruolo dei Biologi trend emergenti e prospettive: formazione, aggiornamento e professione” con diverse tappe sul territorio della Puglia e della Basilicata volto all’accrescimento professionale dei biologi e a potenziare i rapporti istituzionali con il proprio Ordine di appartenenza. L’obiettivo è stato quello di valorizzare e animare l’intero territorio di pertinenza di OBPB, coinvolgendo il più possibile gli iscritti all’ordine territoriale. Il coinvolgimento della comunità dei biologi favorisce la partecipazione attiva e rende possibile l’azzeramento delle distanze tra l’Ente e gli iscritti. Questo, attraverso un processo metodologico partecipativo, innovativo, inclusivo, multidisciplinare e pensato per costruire il percorso di valorizzazione della professione del biologo. L’evento ha registrato il sold out in ognuna delle 5 tappe con circa 500 biologi formati e con l’erogazione di oltre 12.000 crediti ECM in totale. Un grande successo sia in termini numerici che di gradimento per la modalità partecipativa adottata, che attesta la validità dell’iniziativa, che ho fortemente voluto e sostenuto e che ci fa ipotizzare una sua riedizione. Una formazione dunque mirata e centrata alle esigenze del professionista.
Tanti i patrocini che ad oggi risultano oltre una cinquantina, a molti dei quali ho partecipato in prima persona a rappresentare l’Ente ed in altri casi supportata dalla vicepresidente e da altri consiglieri delegati alla rappresentanza dell’Ente, che ci ha permesso di essere sempre presenti a tutti gli eventi patrocinati, in alcuni casi anche ad eventi concomitanti nella stessa giornata, e che ha rafforzato la rete partenariale con i vari soggetti organizzatori sia pubblici che privati (Università, Enti di ricerca, ASL, Amministrazioni, Associazioni, Aziende) con il gradimento degli stessi colleghi che hanno partecipato agli eventi che hanno potuto usufruire di ulteriori crediti ECM aggiuntivi, non computati nel calcolo precedente; oltre all’apprezzamento della presenza dell’Ente in rappresentanza della categoria.

ORIENTAMENTO AGLI STUDENTI UNIVERSITARI
Si evidenzia l’impegno in prima linea del nostro Ordine per l’orientamento agli studenti dei corsi delle Lauree Magistrali, che attestano la massima attenzione alle nuove generazioni dei biologi professionisti da parte del nostro ordine partecipando attivamente alle iniziative dedicate all’orientamento e alla formazione dei futuri biologi. La Presidente, la Vicepresidente, il Tesoriere ed alcuni Consiglieri, hanno partecipato a diverse giornate di orientamento per gli studenti dell’Università di Bari e del Salento, portando il contributo dell’Ordine all’interno di questi appuntamenti pensati per accompagnare gli studenti nella scelta del proprio percorso accademico e professionale. Le iniziative, hanno offerto a partecipanti l’opportunità di approfondire le prospettive formative successive alla laurea, le possibilità di specializzazione e i numerosi sbocchi occupazionali che caratterizzano oggi la professione del biologo. Gli incontri hanno rappresentato un importante momento di confronto tra mondo universitario, rappresentanti delle parti sociali e studenti, favorendo una maggiore consapevolezza sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle diverse opportunità di crescita offerte dal settore delle bioscienze. La presenza dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata testimonia la volontà di essere sempre più vicino agli studenti e ai giovani laureati, sostenendoli nelle scelte che accompagneranno il loro ingresso nella professione e contribuendo a costruire un dialogo costante tra formazione accademica e mondo del lavoro.
In particolare si segnala l’adesione al progetto “Innesti di legalità” proposto da Coesione Italia e cofinanziato dall’Unione europea. Per il futuro si auspica con l’impegno concreto di questa presidenza di coinvolgere tutti gli altri atenei sia pugliesi che lucani, oltre che tutto il consiglio.
Particolare attenzione bisognerà dedicare anche alle scuole di specializzazione in nutrizione ed al potenziamento di altre specializzazioni. Sono in corso interlocuzioni istituzionali a vari livelli sia nazionali che regionali, volti ad affrontare in maniera propositiva alcune criticità legate all’assegnazione di borse aggiuntive nelle Scuole di Specializzazione in area sanitaria non medica. Un impegno concreto ed attento alle esigenze della categoria


Questi risultati testimoniano la presenza di una governance attiva, trasparente e vicina agli iscritti. L’obiettivo è costruire un Ordine aperto, moderno, inclusivo che continui a dialogare costantemente con le istituzioni, il territorio, la comunità scientifica e, soprattutto, con i con gli iscritti/e che ne rappresentano il cuore pulsante.
Tanto è stato fatto nel corso di questo anno e guardando al futuro, sarà fondamentale continuare a lavorare in sinergia con istituzioni, come università, regioni, province e comuni, con la FNOB, gli altri Ordini territoriali, enti scientifici, ordini professionali sanitari e tecnici, società scientifiche, scuole e la comunità tutta, per rafforzare la formazione e la presenza dei biologi sul territorio e in tutti gli ambiti di propria pertinenza.
Il resoconto presentato non è fatto solo di delibere e adempimenti amministrativi, ma di progetti concreti che hanno rafforzato l’identità e la centralità del nostro Ordine. Abbiamo lavorato per garantire una formazione di alta qualità, per tutelare la dignità della professione e per consolidare il dialogo con le istituzioni e il territorio. Ogni traguardo raggiunto è il risultato di un impegno condiviso.
Questo mandato volge oggi alla sua naturale conclusione. È stato un percorso intenso, vissuto con profondo senso di responsabilità e spirito di servizio verso la nostra comunità professionale. Non possiamo nascondere che ci sono stati momenti difficili da affrontare, ostacoli da superare, periodi in cui la complessità del panorama normativo, economico e sociale ha messo a dura prova la nostra tenuta e richiesto decisioni complesse ed a volte sofferte. Tuttavia, è proprio nella gestione di queste sfide che abbiamo riscoperto il valore della nostra unione. Momenti, che abbiamo superato con creatività, leadership condivisa, resistenza allo stress e spiccate capacità di problem-solving. I traguardi raggiunti ci spingono ad impostare i passi successivi con trasparenza, realismo e a guardare avanti con ottimismo e fiducia.
A breve, verranno indette le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo e del collegio dei revisori del nostro ordine previste per il prossimo novembre, tanto e stato fatto e tante sono ancora le sfide da affrontare in mondo in continuo cambiamento e solo se riusciremo a farci interpreti di questo cambiamento insieme potremo farcela a rafforzare e consolidare la nostra categoria.
Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutti i componenti del Consiglio Direttivo, del personale degli uffici e dei consulenti tecnici. Il vostro supporto quotidiano, la vostra competenza e il vostro tempo – spesso sottratto agli affetti e alla libera professione – sono stati il motore trainante di ogni nostra iniziativa.
Un ringraziamento speciale va a voi, iscritte e iscritti, che con i vostri stimoli, le vostre critiche costruttive e la vostra partecipazione attiva ci avete spinto a fare sempre di più e meglio. Stiamo lavorando per un Ordine che sia davvero la comunità professionale di tutte e di tutti noi.
Rappresentarvi è stato un onore straordinario. Il futuro che si prospetta richiede continuità, visione e coraggio. Le trasformazioni tecnologiche, l’evoluzione delle competenze e le nuove dinamiche del mercato del lavoro rappresentano le prossime sfide cruciali che l’Ordine dovrà intercettare. Lasciamo in dote una struttura solida, trasparente e pronta a supportarvi in questo cambiamento, certi che chi prenderà il testimone saprà guidare la nostra categoria verso nuovi e ambiziosi traguardi.
A voi l’augurio di una scelta libera, consapevole che guarda al futuro.
Grazie.

Il presente sito è un blog aperto che non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. - PRIVACY

  • Facebook
bottom of page