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PROGRAMMAZIONE POLITICA

LE DELEGHE
Oltre alla delega alle Politiche Ambientali il sindaco mi ha affidato le deleghe all’Agricoltura e Pesca, Bioeconomia e Politiche Comunitarie. Mola di Bari è il primo Comune in Italia con una delega alla Bioeconomia.

PROGRAMMAZIONE POLITICA

La Commissione Europea ha reso nota la sua "strategia per la bioeconomia": un approccio globale per affrontare le sfide ecologica, ambientale, energetica, alimentare e delle risorse naturali (comprese agricoltura e pesca) che l'Europa e il mondo si trovano ad affrontare.
L'obiettivo è di "spianare la strada a una società più innovativa, efficiente e competitiva che riconcilia la sicurezza alimentare con l'uso sostenibile di fonti rinnovabili a fini industriali, garantendo al tempo stesso la protezione dell'ambiente". Un'economia basata sulla “prospettiva della sostituzione delle risorse”, secondo l'Unione Europea ha il potenziale per creare almeno un milione di posti di lavoro entro il 2030. Realizzare una Bioeconomia circolare e sostenibile farà in modo che la nostra prosperità economica e lo stato di salute del nostro ambiente si rafforzino vicendevolmente. Per questo motivo è necessario che ciascuna struttura politica e strategica assorba i principi costituenti della Bioeconomia e li declini nelle proprie attività, azioni e strumenti. Regioni come la Puglia con i suoi comuni con enormi potenzialità come quello di Mola di Bari, possono assumere un ruolo strategico determinante nella transizione dell’Europa intera verso un'economia circolare poiché dispongono di competenze e responsabilità in termini di regolamentazione necessarie, oltre alle conoscenze e all'esperienza sui territori, in grado di definire obiettivi realistici, da perseguire su scala territoriale differenziata: "le regioni sono sufficientemente grandi per fare la differenza e sufficientemente piccole per realizzarla" (cit. Tjisse Stelpstra). In uno scenario economico mondiale sempre più complesso e instabile, infine, la Bioeconomia rappresenta un modello di sviluppo dell’economia votato non solo al mero profitto e alla redditività ma anche al progresso sociale, considerato il volano per il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi del 2015 e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Oggi più che mai si impone la necessità di un agire etico il cui fine sia il bene dell’uomo, degli esseri viventi e del suo ambiente, acquisire la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie responsabilità; capire che le speranze di un futuro sostenibile sono affidate all’evoluzione delle istituzioni ma soprattutto ad un mutamento generalizzato del modo di vivere.
IMPEGNO POLITICO
Le deleghe che mi sono state assegnate come tecnica esterna riguardano settori di cui mi occupo nella mia attività professionale e di militanza in quei movimenti per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e per la promozione e la salvaguardia dei beni comuni che animano il dibattito civile e culturale della nostra regione. Non faccio mistero di occuparmi anche di politica, perché sono convinta che per avere delle società inclusive e resilienti è necessario partecipare all’attività politica del nostro territorio a vari livelli e credo che questo, se fatto con equilibrio, possa essere un valore aggiunto. Coniugare competenza tecnica con competenza politica può essere di aiuto ad affrontare le grandi sfide epocali a cui siamo chiamati come quella della transizione ecologica. Il lavoro da fare è sicuramente tanto e richiede impegno costante oltre che tanta collaborazione e condivisione. Ho acquisito una serie di documentazione che sto visionando e mi sono interfacciata con gli uffici dell’amministrazione comunale. In particolare con il settore igiene urbana ed ambiente ed ho trovato un clima cordiale e collaborativo. I presupposti fanno ben sperare, perché un lavoro basato sulla collaborazione attiva e condivisione facilita i processi in un’ottica di miglioramento, di risoluzione delle criticità e delle emergenze.
GLI OBIETTIVI DA REALIZZARE A BREVE-MEDIO TERMINE
Attivare dopo una breve fase di analisi e di monitoraggio territoriale, percorsi partecipati con la comunità molese volte alla transizione ecologica e verso la sostenibilità attraverso la promozione di azioni di ascolto, informazione e sensibilizzazione. Attività che riguardano il ciclo dell’acqua e dei rifiuti e più in generale i temi della sostenibilità come per esempio quello della riduzione dell’impiego delle plastiche monouso e microplastiche. Fornire, attraverso percorsi guidati gli strumenti conoscitivi di base per la definizione di una consapevolezza critica individuale sullo sviluppo sostenibile, e più in generale sulla interazione uomo-ambiente-risorse, agricoltura e pesca. Oltre all’implementazione di sistemi di monitoraggio e controllo del territorio che mirano alla sensibilizzazione a buone pratiche nel rispetto-cura-custodia dell’ambiente antropico e naturale; alla salvaguardia della salubrità degli ambienti di vita e a pratiche di vita improntate alla sobrietà, al risparmio economico-energetico con mitigazione dei cambiamenti climatici. Diffondere il consumo critico e responsabile, per migliorare gli stili di vita ed incrementare la sostenibilità delle attività umane sugli ecosistemi. Diffondere la complessità dei processi che sono alla base della scelta o del rifiuto di un cibo e fare in modo che questo diventi la base e lo strumento per una scelta consapevole ed equilibrata a contrasto dei cambiamenti climatici. Far comprendere le interdipendenze che esistono tra produzione del cibo, distribuzione, sostenibilità ed equità sociale. Favorire lo sviluppo di una coscienza ambientale critica e consapevole e riflettere sulle valenze culturali, antropologiche e sociali. Questo significa per fare un esempio, che nel breve periodo, si dovranno prendere misure che consentano un’adeguata riduzione della plastica per una corretta gestione dei rifiuti verso la sostenibilità.
Gli obiettivi da realizzare per il lungo periodo
GLI OBIETTIVI DA REALIZZARE PER IL LUNGO PERIODO
Una grande sfida per gli amministratori è quella di rendere le città ecologicamente compatibili, resilienti e sostenibili considerato che queste attualmente costituiscono dei centri altamente dissipativi in cui vi sono un uso irrazionale di energia e di materiali, un sempre più evidente degrado dell’ambiente ed in generale della qualità della vita. Perciò, interventi che vanno in questa direzione come la delocalizzazione del depuratore con riuso dei reflui depurati, la rigenerazione urbana per esempio la riqualificazione di Cozze, la transizione ecologica sono solo alcuni degli interventi in cantiere e gettare le basi per arrivare ad una loro realizzazione nei prossimi anni. Nel lungo periodo, lo stato di salute della popolazione può essere protetto solo conservando, l’integrità degli ecosistemi e nelle attività di prevenzione e controllo, la stesura di linee guide per ridurre i rischi e attuazione di politiche adeguate, risultano essere indispensabili.
IL NUOVO SERVIZIO DI IGIENE URBANA
La situazione di gran parte dei comuni, compresa Mola è molto critica. Ogni paese deve impegnarsi a definire e realizzare una propria strategia di sviluppo sostenibile con un impegno forte di tutte le istituzioni e dei singoli cittadini. Infatti, da metà luglio è partito il nuovo servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti e dei servizi di igiene urbana dei comuni del bacino dell’ARO Bari 8 di cui fa parte anche Mola. Questo, appena i servizi entreranno a regime entro il 29 novembre del 2021, porterà ad un miglioramento significativo anche attraverso l’utilizzo di sistemi innovativi. A tal proposito, sono partiti le campagne di comunicazione con incontri pubblici dedicati rivolte ai cittadini ed agli operatori che continueranno sino a sino a fine mese. Esperienza positiva dell’Ecotruck, l’infopoint itinerante che ha l'obiettivo di fornire informazioni e sensibilizzare la cittadinanza sulla raccolta differenziata sul nuovo servizio di igiene urbana e distribuire i nuovi kit per la raccolta differenziata. Momenti di confronto e dibattito, utili a conoscere le novità del nuovo servizio. Tutto ciò, perché possa dare i sui frutti, richiede un’attiva collaborazione da parte dei cittadini, una sorta di alleanza tra le parti che deve necessariamente essere accompagnata da uno stile di vita sostenibile in grado di combinare scelte personali, diritti economici, sociali e culturali, protezione della salute umana, della biodiversità, dell’ambiente e degli ecosistemi in cui tutti facciano la propria parte. É quindi fondamentale la diffusione di una profonda cultura etico-ambientale che ponga i propri accenti sui valori del rispetto e della responsabilità non solo nei confronti dell’uomo, dei beni pubblici, ma di tutto l’ecosistema, la nostra casa comune.

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